mercoledì 18 dicembre 2013

gambero/i

 finita la tavola la lascio decantare e dopo qualche giorno la infilo nello scanner. non troppo soddisfatta del risultato, sperando nelle virtù taumaturgiche di photoshop, provo a resuscitare, armata di bilancini digitali, i colori magicamente scomparsi.  nulla: lo scanner è daltonico, gli azzurri e i viola non li ha proprio visti, i gialli invece li ha intuiti e liberamente reinterpretati. 
allora decido di affidarmi alla macchina fotografica: accendo le luci, controllo i tremori fisiologici, scatto una dozzina di foto. le meno peggio sacrificano i contorni e fanno virare i benedetti azzurri (sempre loro, dio li abbia in gloria!) in una serie di variazioni sul ciano-palude. 
morale della favola: metto qui entrambe le versioni proponendo un esperimento di riproducibilità mentale all'Audace Osservatore che dovrebbe fare una media ponderata tra le linee e i colori caldi di una, gli azzurri dell'altra e le mie zoppichevoli indicazioni verbali.